Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano e Alburni

Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano e Alburni

 

Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano e Alburni

 

Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano e Alburni abbraccia un territorio di circa 181.000 ettari, dalla costa tirrenica, tra i Golfi di Salerno e Policastro, fino ai piedi dell’ Appennino campano – lucano. L’area, di bellezza naturale ed importanza estetica eccezionale, racchiude splendide coste ricche di grotte ed insenature, montagne interessate da spettacolari fenomeni carsici e una straordinaria ricchezza di specie vegetali endemiche uniche. Il territorio si presenta in prevalenza costituito da colline rotondeggianti e montagne dai rilievi frastagliati ad esclusione delle piccole piane costiere e del vallo di Diano, una grande pianura interna che un tempo conteneva le acque di un lago oggi scomparso. In questa terra ricca di contrasti, l‘altimetria passa alquanto velocemente dalle coste sabbiose ai quasi duemila metri del Monte Cervati e delle alte cime: Monte Alburno (1742 metri) e Monte Gelbison (1705 metri), concentrate nell’interno, e Monte Bulgheria (1224 metri) e il Monte Stella (1130 metri) che digradano verso il mare, creando suggestive coste alte e rocciose.

CASTELLABATE nel Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano e Alburni

Da oltre mezzo secolo Castellabate è tra le mete preferite da chi sceglie il Mar Tirreno per le vacanze: vi si recano turisti italiani, europei e statunitensi attratti dall’architettura, dall’ambiente e dalla calorosa ospitalità. Ma non solo! Le acque sono cristalline anche in piena stagione estiva; infatti, nei primi anni Settanta vi fu istituito il primo parco marino d’Europa. Con il Cilento Castellabate è anche la patria della dieta mediterranea, resa famosa nel mondo dal dietologo americano Ancel Keys. Sono certamente da visitare il Castello medioevale (1123), i resti del Monastero di San Giovanni (ancor più antico), il Portico delle Gatte e il Porto detto Lu Traversu (da cui partirono i cilentani che presero parte alla prima crociata) la Villa Matarazzo, prestigiosa sede del Parco del Cilento; da ammirare, i resti del porto greco-romano, la cava dei rocchi (la cui pietra fu impiegata nella costruzione dei templi di Paestum), l’Antiquarium comunale e il Punto blu (centro d’osservazione dello stato del mare). E’ da segnalare, infine, la presenza di aree pedonali e di numerosi parcheggi, che, con altri servizi rende vivibile Castellabate, la più bella località del parco del Cilento.